La crescita dell’Italia è donna

La crescita dell'Italia è già donna

Noi Civiche vogliamo che si affermi un nuovo protagonismo femminile

La questione femminile resta al centro del dibattito pubblico nazionale, si sviluppa in ambito europeo e si arricchisce di prospettive internazionali.
 
Troppo spesso però, ancora oggi, la parola 'donna' è legata a discriminazione, fragilità e sottomissione. Noi invece vogliamo che si affermi un protagonismo femminile: noi già sappiamo che la crescita è donna

Donne che prendono decisioni, donne che con i loro investimenti hanno un impatto economico determinante e si avviano a costituire la forza trainante dell’economia globale. 

Non dobbiamo più pensare e operare come se sopra la nostra testa ci fosse un tetto di cristallo, quella soglia immaginaria, simbolica, trasparente che ancora oggi ci impedisce di arrivare ai vertici e di avere le stesse possibilità di riuscita di un uomo

Sempre più spesso le donne hanno superato questa soglia creandosi un’azienda tutta per sé.
Le piccole imprese al femminile frantumano i soffitti di vetro, mandano a gambe all’aria le barriere dei generi, creano per le donne le premesse per eccellere. 

Si tratta di strategia, di vantaggio nella competitività. Si tratta di idee che sono oggi il motore primario, idee che arrivano da più parti. Perché la diversità di genere, di età, di nazionalità e cultura stimolerà sempre le idee migliori e darà risultati più soddisfacenti rispetto all’omogeneità. Come nell’impresa privata le donne hanno fatto anche grandi passi in tanti altri settori, ma il lavoro da fare è ancora molto

Le battaglie che il femminismo negli anni Settanta ha portato avanti, come tutte le rivoluzioni sono state violente, radicali, talvolta eccessive, ma necessarie ad affermare un nuovo status della donna. Ora i tempi chiedono qualcosa di diverso, sintetizzare le tante lotte fatte e affrontare il tema in modo nuovo realizzando un movimento di opinione che stimoli e indirizzi le scelte future in tema di donne, facendo circolare le idee che si devono trasformare in azioni concrete e iniziative politiche

La questione femminile in Italia non può limitarsi ad affrontare temi strettamente legati alla tradizione occidentale ma proiettarsi in una dimensione internazionale, arricchendosi sempre di più dei colori arcobaleno di tante culture diverse che costituiscono il nostro Paese oggi. Non possiamo fermarci nella corsa per costruire le pari opportunità

Ci vuole di più

Analizzare e comprendere la realtà che abbiamo di fronte, ma non accettarla. Dobbiamo ampliare la gamma del possibile. Le donne non devono guardarsi indietro, ma raccogliere con grinta le nuove sfide per dare la propria impronta al mondo

Sogniamo nel nostro orizzonte politico futuro una grande sfida al femminile per non dover fare il tifo per una donna, ma scegliere quella che ci somiglia di più.